Osteria dell Orsa
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Esistono luoghi nascosti... PDF E-mail
Scritto da Fabio Rodda   

Esistono luoghi nascosti, posti magici in cui tutto può accadere, in cui ospiti inattesi accendono lumi che parevano consumati dal tempo e spenti dalla pioggia grigia del freddo quotidiano.

Porte che aprono dimensioni inattese, presenti solo allo sguardo puro di chi vuole credere alle magie, del tutto estraneo alla razionalità incapace di riconoscere quei varchi tra sogno e realtà, tra giorno e notte, tra reale e possibile.

Esistono linee di confine tra ciò che siamo e quello che vorremmo essere, tra ciò che facciamo e ciò che potremmo fare.

E questi luoghi di confine, queste grotte magiche, queste vie iniziatiche un tempo scavate nella roccia o tra le fronde di una foresta, oggi appaiono negli angoli delle città uniformi.

Nascosti tra i palazzi di cemento, si celano dietro facciate di sassi e intonaco, ma la loro essenza è puro spirito. Le volte dei soffitti non sono di calce chiara, ma vibrano di ricerca. Le pareti non stanno immobili di mattoni, ma pulsano di coraggio. Le scale non portano ad un altro piano, sono una via attraverso il mondo e verso se stessi. Il legno è cielo e il marmo desiderio.

In questi antri di penombra e tepore, ognuno può iniziare un suo viaggio di pensieri, silenzi e parole.

Un viaggio accompagnato da viandanti sconosciuti che arricchiscono la strada di racconti, esperienze, emozioni.

 E quando esce dalla grotta, dopo aver attraversato il sentiero che lì nasce e ritorna, il pellegrino è un uomo nuovo, le sue idee sono desideri, i suoi sogni possibilità, i suoi sentimenti passioni.

E alla fine della via il pellegrino saluta i compagni che, certamente, ritroverà per un altro viaggio e ritorna nel mondo al di là di quella porta magica.

La strada è tornata asfalto, le persone che camminano si sfiorano ma non si vedono, il cielo è di nuovo lontanissimo e quella porta è tornata un pezzo di legno in un muro che un attimo prima sfumava tra i rami dell’albero della vita e il sentiero nell’erba che chissà dove portava.

Ma nel primo specchio il pellegrino, tornato al suo giorno di tutti i giorni, vedrà riflesso un uomo diverso, una persona più felice e, quindi, più bella.

Esistono luoghi nascosti, posti magici in cui tutto può accadere.

Porte che si aprono sul confine fra mondo vero e mondi possibili.

Se i tuoi occhi sono occhi di pellegrino, quella grotta apparirà da sé, dietro la pesante porta nascosta tra i portoni stanchi di una via come le altre.
 
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